Bus e tram, i romani rivogliono il vecchio “bigliettaio”
Il bigliettaio dal cuore tenero, come quello interpretato da Aldo Fabrizi in “Avanti c’è posto”. O quello più austero che appare in “Umberto D”. I romani hanno nostalgia di questa figura, scomparsa da tempo. E presto il Comune potrebbe ripristinarla in servizio, se la proposta dovesse passare a novembre in commissione congiunta Turismo – Mobilità. Chi per nostalgia, chi per sentirsi più sicuro nei tratti periferici; alcuni ne riconoscono l’utilità come figura deterrente anti “portoghesi”, altri ancora come possibilità per la creazione di nuovi posti di lavoro: sono queste le maggiori motivazioni per cui, secondo l’indagine dell’Osservatorio Ermes, l’82% degli intervistati rivorrebbe il bigliettaio a bordo di bus e tram.
Sui mezzi pubblici la gente continua a sentirsi insicura: il 40% addirittura durante il giorno, mentre il 68% teme di essere aggredito di sera. Il 39% degli intervistati, poi, ha ammesso di essere stato testimone spesso di atti di vandalismo. I contrari alla vecchia figura del bigliettaio (il 16%) temono invece l’aumento dei costi dei biglietti e ritengono sia una misura inefficace per la sicurezza.
da viviana
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