Influenza A, è psicosi a Roma. I consigli della psicologa
La paura dell’influenza A ha preso il sopravvento. Dopo la morte di un bambino di 10 anni all’ospedale Villa San Pietro è psicosi in città. I pronto soccorso sono presi d’assalto da mamme con bambini febbricitanti: nell’ultima settimana l’aumento degli ingressi è stato dell’80%. Un picco preoccupante, che intasa i lavori degli ospedali e non aiuta certo le persone colpite dalla patologia. Una vera e propria psicosi secondo la psicologa Paola Vinciguerra che ci spiega: “La paura suggerisce
comportamenti distruttivi nell’illusione di proteggerci dal pericolo e può indurre a mettere in atto comportamenti ossessivi nella ricerca dell’igiene, nell’evitare posti affollati. Comportamenti che in forma di prevenzione vari esperti stanno consigliando di adottare, ma che in soggetti fortemente ansiosi possono acquisire una forma fobica-ossessiva”. Ovvero tanto stress e disagi psicologici. “Le nostre difese immunitarie sono tanto più alte quanto più siamo sereni. Adottare comportamenti ossessivi non ci proteggerà ma peggiorerà solo la nostra qualità della viita”.
da viviana
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