L’Ara Pacis a colori, giochi di luce per l’antico altare romano
Gli oltre mille anni di permanenza nel sottosuolo del Campo Marzio ne hanno cancellato ogni traccia visibile di colore, ma forse non tutti sanno che l’Ara Pacis, in origine, fosse un altare variopinto. Domani gli antichi colori torneranno a risplendere dentro la Teca progettata da Richard Meier grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia. Dalle 21, per un pubblico selezionato di invitati, e dalle 22 a mezzanotte, per tutti, con ingresso libero, i giochi di luce ci sorprenderanno. Verranno illuminati a colori sia il fronte occidentale sia quello orientale
raffiguranti i pannelli di Enea sacrificante ai Penati e del Lupercale sul fronte occidentale, i pannelli della Tellus e della Dea Roma sul fronte orientale e il grande fregio vegetale su entrambi i fronti. La tecnica di proiezione è stata aggiornata e rinnovata con proiettori digitali che consentono di modificare e modulare i profili e i colori in tempo reale.
da viviana
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