Mondiali di Nuoto 2009: sulle piscine romane scatta un’inchiesta per abuso edilizio
Le piscine e gli impianti realizzati in occasione dei Mondiali di Nuoto 2009 sono abusive. Lo ipotizza la Procura di Roma che oggi ha sequestrato piscine, foresterie, parcheggi, spogliatoi, palestre, e altre strutture edificate, secondo l’accusa, in violazione delle norme paesaggistiche e urbanistiche in 11 circoli romani.
Quelli coinvolti (alcune strutture sono ultimate, altre in fase di edificazione) sono: “Acqua Aniene” in via della Moschea nel quartiere Parioli; “Roma 70”, “Polisportiva Parioli Tiro a Volo”, “Roma team sport”, “Polisportiva Città futura”, “Cristo Re”, “Axa Immobil sport”, “Real sport village”, “Associazione Agepi”, “Villa Flaminia”, “Sport 2000”. Per altri quattro circoli di Roma il sequestro era scattato già nei mesi scorsi: “Salaria Sport Village”, “Tevere Remo”, “Gav New city”, “Flaminio sporting club”.
Se lo scempio del paesaggio è avvenuto lo stabiliranno i giudici nel corso delle indagini. Certo è che una riflessione è quasi d’obbligo (e l’avevamo già fatta qualche giorno fa): cosa ci dovremo aspettare per le Olimpiadi 2020, se mai il Cio le dovesse assegnare proprio alla nostra città?
da viviana
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