Mostra di Federico Moccia, dai lucchetti alla pittura
Federico Moccia colpisce ancora. Dopo la dilagante creatività cine-letteraria giovanile, e dopo aver debordato anche all’interno di noti cioccolatini con ripieno di frasi per innamorati, lo scrittore-regista si preparara a compiere un’altra ‘invasione di campo’, questa volta nel mondo dell’arte. Si inaugura sabato prossimo la mostra ‘Le parole nell’arte’, curata da Gloria Porcella della Galleria Ca’ d’Oro e Lamberto Petrecca. Al Palazzo di Firenze, nella piazza omonima, la ‘coppia di assi’ composta da Moccia appunto e da Alfredo Rapetti – figlio del grande paroliere Mogol – presenterà e metterà a confronto la rispettiva produzione artistica. I visitatori scopriranno dunque una diversa versione di Federico Moccia, quella dell’autore di opere da ricondurre nella categoria dell’arte figurativa, dove si mescolano ‘fotografia e grafica, acidi e colori spray’. Quadri colorati e completi di frasi che invitano, inevitabilmente, a riflessioni sull’Amore. Anche Rapetti, autore di note canzoni per Celentano, Pausini, Moranti, conduce da tempo una ricerca sull’integrazione fra pittura e scrittura. Per visitare la mostra, ad ingresso gratuito, c’è tempo fino al 30 dicembre.
da Roberta Petronio
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