Nuovo stadio della Roma sull’Aurelia: il Municipio XVIII chiede più strade e mezzi pubblici
Casal Selce, Massimina, Casalotti, Torrevecchia: sono questi i quartieri più vicini al nuovo impianto che la Roma vuole fare costruire sull’Aurelia. Zone cresciute disordinatamente nel corso negli anni, in assenza di criteri specifici. Senza infrastrutture adeguate, e mal servite dal trasporto pubblico locale. È qui vicino che dovrebbe sorgere il nuovo stadio “Franco Sensi”. L’ennesima cattedrale nel deserto o un’opportunità
per il rilancio della periferia romana? Immaginando già le auto parcheggiate ovunque (vedi via del Foro Italico invasa da vetture in sosta quando la Roma gioca in casa) e le code sul raccordo la domenica all’ora di pranzo, il presidente del XVIII Municipio Daniele Giannini mette le mani avanti e fa precise richieste al Comune: “Il nostro interesse va oltre la valenza sportiva ed emozionale della cosa. Quello che ci preme è salvaguardare la qualità della vita dei cittadini residenti nei quartieri vicini e negli eventuali nuovi insediamenti che sorgerebbero intorno allo stadio. Per quello che sappiamo – continua – il progetto prevede infrastrutture viarie e trasporti che collegheranno l’area con le periferie più prossime. Sarà nostra cura appoggiare questi progetti per far sì che i quartieri di Casal Selce, Casalotti, Massimina e Torrevecchia siano percorsi e serviti da queste linee di trasporto. Sono insediamenti sviluppatisi in passato senza un vero piano regolatore ed oggi soffrono la condizione di borgate lontane dal centro”.
da viviana
Ultimo commento:
di geko il 01/1/70
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settembre 30th, 2009 at 15:38
Sarò malizioso. A Roma e con la Roma è d’obbligo. Chissà se gli architetti che hanno disegnato questa “focaccia” multimediale hanno pensato anche all’erba, al drenaggio, ai sistemi di copertura, ai pannelli fotovoltaici da mettere a copertura dei parcheggi per risparmiare energia ( anzi venderne alla rete elettrica). C’è una vecchia battuta che dice: quando non sai una cosa, copia da quello che la sa. Vorrei sapere se gli architetti hanno studiato cosa fanno gli altri, hanno visto i nuovi sistemi e le nuove tecniche perchè uno stadio, più che i posti a sedere è un manto erboso, è un terreno di gioco che deve essere praticabile sempre e comunque.
L’unica cosa che mi piace di questo progetto è il nome di Franco Sensi, uomo straordinario e tifoso appassionato che tolse la società dalle mani di Ciarrapico e ci portò allo scudetto.Grazie Presidente.
settembre 30th, 2009 at 15:44
Rosella vattene!
ottobre 1st, 2009 at 16:25
E poi chi facciamo venire? Chi caccia i soldi ? Chi compra la Roma non in saldo a a prezzo di mercato? Chi è disponibile ad investire? Prima di gridare accertarsi che il cervello sia collegato alla bocca.
ottobre 1st, 2009 at 16:47
Rosella resta!
ottobre 2nd, 2009 at 17:22
Per il momento è meglio. Cmq complimenti, mi hai fatto fare una risata di cuore.