Regionali Lazio: è iniziata la guerra dei manifesti
La campagna elettorale per le elezioni regionali non è ancora entrata nel vivo, considerato che il Pd non ha un suo candidato, ma la guerra dei manifesti è già iniziata. All’indomani delle festività natalizie, la città si è svegliata invasa dai poster della candidata del Pdl, Renata Polverini che, in giacca rossa e camicia bianca, promette di stare “con te”. Il problema è che, contravvenendo a qualsiasi logica e legge sul decoro, i cartelloni sono stati attaccati ovunque, dai muri ai palazzi storici di via Nazionale.
Quanto è accaduto a Palazzo Falconieri, dal lato che si affaccia sul lungotevere dei Tebaldi, ha del paradossale: il retro del palazzo progettato da Francesco Borromini e che ospita l’Accademia di Ungheria, è diventato terra di nessuno nella lotta per accaparrarsi un spazio di affissione, nonostante la targa che ricordi il “Divieto d´affissione. Articolo 663 Codice Penale”. Per par condicio bisogna dire che accanto alla Polverini, e in alcuni casi sopra i suoi poster, sono stati affissi i cartelloni di Adriano Tigler, candidato della Destra.
Il sindaco Alemanno ha già dichiarato guerra ai writers per preservare il patrimonio della Capitale ma certamente i manifesti sui palazzi storici non sono meno indecorosi delle scritte sui muri.
da Simona Volpe
Ultimo commento:
di marco il 01/1/70
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dicembre 29th, 2009 at 15:58
la campagna elettorale per la polverini è iniziata.. anche se il pd latita con la scelta del candidato. ma c’era bisogno di invadere roma? ormai la sentiamo in diretta su tutte le radio, la vediamo in tv, leggiamo le sue inteviste un giorno sì e l’altro pure su tutti i giornali… attenzione cara (ex?) segretaria Ugl (che non dimentichiamo militava nei movimenti di estrema destra come il nostro amato sindaco): c’è il serio rischio di overflow informativo…