Se la metro fa tremare i palazzi. Proteste al quartiere Celio
Il Celio non ci sta. A breve inizieranno i lavori per la linea della metro C nella tratta Colosseo – Ambaradan e c’è il rischio che le vibrazioni causate dalle “talpe” provochino gravi danni ai palazzi della zona. Gli abitanti del quartiere sono seriamente preoccupati di quanto potrebbe accadere non solo durante gli scavi ma anche dopo, al passaggio dei treni, soprattutto perché nella zona archeologica gli edifici sorgono su terreni già di per sé instabili.
La protesta aveva avuto un primo round nei mesi scorsi, quando si seppe che il giardino pubblico di piazza Celimontana, con la sua area giochi per i bambini, sarebbe diventato un cantiere per i sei anni dei lavori. I questi giorni il Comitato per il Celio sta cercando di coinvolgere ed informare il più possibile i residenti per formare una sorta di rete fatta da un referente per ogni numero civico degli stabili sotto i quali passerà la metro, in maniera che la protesta abbia maggiore vigore. Il comitato lamenta la mancanza di indagini adeguate sotto i palazzi e minaccia azioni clamorose per tutelare la zona e gli edifici.
da Simona Volpe
Ultimo commento:
di AMERICANWORLD il 01/1/70
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giugno 17th, 2010 at 15:15
E’ ora di finirla con queste persone che dicono no alla metro C, anzi si costruiscano altre 3 linee che passino al centro di Roma,voi cari cittadini del Celio abitate in una città che ha confini smisurati, quindi basta la scusa archeologica o dei vostri palazzi, se tremano si buttano! Ma le metro si devono fare! non vi piace? cambiate città : è finita l’era della città proibita di pechino, è finito il vostro tempo di principi, nobili e reali che hanno rovinato l’Italia.basta!!!e spero che il sindaco attui la linea D oppure richiameremo per altri 30 anni il centro sinistra che si era dato un’accelerata in queste infrastrutture!