Sgombero del Casilino 900, i residenti sul piede di guerra
I cittadini di Centocelle e Torre Spaccata sono sul piede di guerra. Il problema è lo sgombero dei campi nomadi di Casilino 700 e Casilino 900. È di qualche giorno fa l’operazione di allontanamento dei nomadi dal Casilino 700: 80 baracche rase al suolo, 69 persone identificate, di cui 19 portate all’ufficio stranieri per l’identificazione. Per il Casilino 900 invece l’annuncio del sindaco Alemanno è di chiusura entro gennaio. I residenti sono letteralmente infuriati ed esasperati: “Fanno scalpore anche alcune dichiarazioni ‘di violazione dei diritti umani’. Secondo voi, vivere in un canalone
ed in mezzo ai cespugli, in compagnia di topi e ratti, è umano? Le famiglie sgomberate dovevano continuare a vivere nel canalone del Casilino 700? Ci si è mai accertato delle condizioni igienico-sanitarie in cui vivevano queste famiglie?”, scrivono in una nota. “Se entro gennaio 2010 il Casilino 900 non sarà sgomberato saremo noi cittadini di TorreSpaccata ad incatenarci ai pini di Viale Togliatti”.
da viviana
Ultimo commento:
di anna il 01/1/70
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novembre 25th, 2009 at 17:31
Sarò la prima che si incatenerà se il casilino 900 non verrà sgomberato, come promesso, con la differenza che iomi incatenerò davanti al Campidoglio.La nostra salute è in grave pericolo per tutti i fumi tossici sprigionati dai roghi quotidiani dei rom.