Turisti truffati, al via campagna per salvare l’immagine di Roma
Del turista truffato dal tassista ne abbiamo parlato solo ieri. Prima ancora c’è stato lo scandalo de “Il Passetto”, uno dei ristoranti più noti di Roma, a due passi da piazza Navona dove, il 19 giugno scorso, una coppia di giapponesi si è vista recapitare un conto stellare da 695 euro. Tutta cattiva pubblicità per la Capitale, che vede la sua immagine di città aperta e accogliente deteriorarsi all’estero causa il passaparola dei visitatori truffati. Ora il Comune corre ai ripari e lancia, a partire da oggi, una campagna di comunicazione, con messaggi rivolti in particolare a chi lavora a contatto con i turisti, come tassisti, baristi, camerieri, conducenti di mezzi pubblici, personale alberghiero e commessi.
“Chi non gonfia i prezzi, ci gonfia d’orgoglio”, “Fatti furbo, non fare il furbo”, “Romani buoni e cari? Meglio solo buoni” e “Grazie Roma, quando dici grazie”. Questi alcuni degli slogan che riempiranno manifesti e adesivi affissi, tra l’altro, sui mezzi pubblici, negli alberghi e in strada. Il marchio che contraddistingue l’iniziativa è rappresentato dalle parole Roma e tourists divise da un cuore giallo e rosso, i colori della Capitale.
Insieme alla campagna, partirà anche un monitoraggio trimestrale sul turismo. Presi in esame l’accoglienza e la qualità delle strutture ricettive, i collegamenti con la città e la frequenza delle corse, l’offerta culturale, la pulizia dei locali.
da viviana
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