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Writers, il Comune studia multe e soluzioni per punire gli “artisti di strada”

subway-art Una forma d’arte o un dannoso scarabocchio? Sui writers e sulle loro creazioni sui muri della città se n’è discusso tanto e se ne continua a parlare, dai bar ai tavoli istituzionali, ogni volta che un “graffitaro” lascia la propria firma con una bomboletta spray. Il sindaco Alemanno, è notizia di questi giorni, ora però minaccia il pugno duro. Multe a chi viene trovato intento a dipingere sui muri di Roma o sui vagoni dei mezzi pubblici, una task force dell’Ama per individuare gli artisti di strada e una “punizione” alternativa al carcere (previsto dalle attuali disposizioni
in materia di sicurezza pubblica nel caso in cui vengano imbrattati monumenti): pulire una superficie tre volte maggiore di quella che hanno utilizzato per i loro messaggi e le “tag” (le firme).
Mentre nelle metropoli europee vengono dati ai writers spazi per potersi esprimere liberamente (Parigi addirittura ha dedicato loro una mostra, ancora visitabile alla Fondation Cartier pour l’art contemporain fino al 29 novembre).

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ott  09
23
alle 09:00
da viviana


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