Archivi per novembre, 2010
Il bar di Vezio chiude i battenti
Lo storico locale dove chiunque sia passato per recarsi a via Botteghe Oscure, ex sede del Pci, si è fermato almeno una volta. La latteria comunista che in origine si trovata in via dei Delfini 23, successivamente spostata in via Tor di Nona, è stata chiusa perchè Vezio, il proprietario 68enne, volge ora in pessime condizioni economiche e di salute. Attualmente un assistente penitenziario, Alessandro di Leginio, si prende cura di Vezio. L’uomo racconta come, nell’ultimo periodo in cui il bar era aperto, molti malintenzionati avevano approfittato della situazione, tanto che, dopo la chiusura del locale, per poter recuperare alcune foto e manifesti, Di Leginio dovette chiamare i carabinieri. Repubblica.it descrive così il bar di Vezio:
“Uno spaccato della storia politica, sociale e culturale della città ”, come dissero gli “Amici del bar di Vezio”, gruppo nato dalla mobilitazione contro lo sfratto da via dei Delfini. Un posto dove, pure, nascevano improbabili cameratismi. Come quando, dopo le manifestazioni degli anni Settanta, anche i poliziotti si andavano a riposare e a bere qualcosa. E magari tiravano quattro calci a un pallone insieme ai “compagni della vigilanza”, gli omaccioni che come cerberi controllavano l’ingresso del Bottegone e si occupavano dell’incolumità dei leader del partito. Lo raccontò lo stesso Vezio, tanti anni fa: “I celerini, prima correvano dietro ai compagni, poi quando avevano finito, si venivano a fare una partitella qui in piazza e si prendevano un caffè. Io li facevo entrare, ma patti chiari: gli dicevo ‘prima vi levate la pistola e la lasciate all’ingresso’, come nei saloon”.
da geko






