Decreto sulle intercettazioni: il primo luglio i giornalisti scendono in piazza
In piazza contro il decreto per le intercettazioni. Il primo luglio alle 17 molti rappresentanti della stampa italiana e gran parte dell’opinione pubblica si riuniranno a piazza Navona in nome della libertà di informazione, messa in discussione dal provvedimento Alfano. La manifestazione si svolgerà in contemporanea con altre città come Conselice, Milano, Padova, Torino, Trieste, Padova, Latina, Parma, ma anche Londra e Parigi. A Roma, a guidare i rappresentanti saranno due donne: la giornalista Tiziana Ferrario e l’attrice Ottavia Piccolo; interverranno anche tanti artisti, come Dario Fo (in collegamento telefonico), Massimo Ghini, Leo Gullotta, i Tetes des bois, la Piccola Sinfonietta, Giovanna Marini. Sul palco anche molte testimonianze di”ingiustizie”:
i cassaintegrati dei call center, Claudio Giardullo, che parlerà a nome di tutti i sindacati di polizia, la sorella di Stefano Cucchi, la famiglia Aldrovandi, del ragazzo di Ferrara morto dopo le botte della polizia, Andrea Purgatori che ci ricorderà il caso Ustica, e gli avvocati che stanno preparando il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo. Le manifestazioni di piazza Navona e Conselice (dove c’è il monumento alla libertà di stampa) saranno in diretta, dalle 17 alle 24 su Skytg24 e Rainews24, oltre che con un maratona sul web, cui hanno aderito oltre 200 piattaforme, tra le quali Corriere.it e Repubblica, it L’evento dell’1 luglio è solo il primo passo nella battaglia dei giornalisti contro “tagli e bavagli”: il 9 luglio la Federazione Nazionale Stampa Italiana ha indetto lo sciopero dell’informazione e successivamente è previsto un ricorso alla Corte di Straburgo
da Simona Volpe
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