“Io non voglio il falso”, week end contro la contraffazione in diciannove municipi
Borse Chanel, cinture Vuitton e portafogli Prada. Bisogna ammetterlo alcune volte le imitazioni nei mercatini sono fatte proprio bene e ti danno l’illusione, per qualche attimo, di un capo firmato a pochi euro. Eppure è illegale, lo sappiamo tutti ma quasi nessuno resiste alla tentazione di dare almeno una sbirciatina dai “vu cumprà” delle strade del centro o vicino la metro. Il prossimo week end per sensibilizzare l’opinione pubblica alla lotta contro la contraffazione, si terrà la campagna di comunicazione “Io non voglio il falso”: in diciannove municipi della Capitale saranno allestiti stand che distribuiranno volantini, gadget e brochure per informare la gente sul fenomeno e le conseguenze per il mondo del lavoro.
Il mercato del falso in Italia, solo nel 2008, ha fatturato sette miliardi di euro, con un introito mancato per lo Stato di oltre cinque miliardi di euro e la perdita di 130 mila posti di lavoro; l’Italia è il paese con il maggior numero di prodotti alimentari contraffatti ma nell’ultimo periodo si è registrato un aumento di sequestri del settore moda, beni di consumo e giocattoli. “Sono state inasprite le pene, introducendo il reato di contraffazione – ha spiegato Loredana Gulino, direttore generale della lotta alla contraffazione del Ministero per lo sviluppo economico – ma i cittadini devono capire che danneggia piccole e medie imprese, favorendo il lavoro nero e lo sfruttamento dei minori e soprattutto è dannosa per la salute dei nostri figli, quando riguarda prodotti alimentari e giocattoli”.
da Simona Volpe
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