L’inpdap va incontro ai “bamboccioni”
A casa con mamma e papà? No meglio con il nonno . Il nuovo progetto dell’ Inpdap prevede, per venire incontro ai “bamboccioni” di Italia, la possibilità per i pensionati pubblici di offrire una stanza nel loro appartamento a uno studente universitario fuori sede in cambio di un contributo da parte dell’Istituto. “Nonno house” fa parte di una politica del welfare messa in atto già da qualche anno dall’Ente e che è venuta alla ribalta negli ultimi giorni anche in seguito alla denuncia del Ministro Brunetta sugli affitti onerosi e spesso in nero che gli studenti sono costretti a pagare;
il piano all’esordio potrà contare su un fondo di circa un milione di euro e riguarderà i soli figli di dipendenti statali, ma se l’operazione avrà successo potrebbe essere allargato ad altre categorie. Potrebbe essere una buona occasione per i giovani che decidono di studiare a Roma, una delle città più care per mantenersi e in cui gli affitti sono esorbitanti: i vantaggi sarebbero sia per coloro che sono ospitati, sopratutto dal punto di vista economico, ma anche per gli anziani che vivono da soli e che così avrebbero qualcuno su cui contare.
da Simona Volpe
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