“Michelangelo architetto a Roma”, una mostra tra passato e futuro
Il genio di Michelangelo in 3D. E’ la novità della mostra dedicata ai luoghi “michelangeschi” in città, prorogata fino al 21 Febbraio e alla quale si è aggiunta questa opportunità tecnologica, per apprezzare al meglio i lavori architettonici dell’artista. Nello Spazio Mostre di Palazzo Caffarelli infatti, una serie di postazioni computerizzate permetteranno di scoprire i segreti che portarono alla realizzazione di Porta Pia, una delle ultime imprese architettoniche nella capitate di Michelangelo, che iniziò il progetto quando aveva ormai ottantaquattro anni e non poté vedere l’opera finita. Grazie alle ricostruzioni tridimensionali, realizzate dalla Cooperativa Parsifal, potranno rivivere anche le architetture mai realizzate ma che Michelangelo immaginò in diversi progetti architettonici e che sono testimoniate da una serie di schizzi e disegni ancora oggi conservati. Inoltre per accompagnare i visitatori della mostra, è stato pubblicato il volume “Michelangelo a Roma.
Dai grandi capolavori ai progetti minori”, una guida per permettere a tutti di scoprire non soltanto quei capolavori la cui realizzazione consegnò Michelangelo all’immortalità, come la Cappella Sistina o la piazza del Campidoglio, ma anche le opere e le architetture considerate quasi “minori”.
da Simona Volpe
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