“No alla legge bavaglio”, in tanti in piazza Navona per manifestare contro il ddl sulle intercettazioni
“Il decreto sulle intercettazioni garantisce solo la privacy del malaffare”, è la frase di Roberto Saviano che meglio riassume il parere di quanti ieri hanno manifestato a piazza Navona. Il discorso del giornalista e scrittore, costretto ad una vita sotto scorta dopo il suo ormai celeberrimo “Gomorra”, è stato forse il momento più emozionante di un pomeriggio in cui in tantissimi hanno sfidato l’afa romana per dire “no” alla “legge bavaglio”. Tanti i volti noti, sul palco e tra la gente: conduce la giornalista “ribelle” del Tg1 Tiziano Ferrario che esordisce leggendo l’articolo 21 della Costituzione e poi il segretario della Fnsi Franco Siddi, DarioFo in collegamento telefonico, Curzio Maltese, Patrizia D’Addario, fischiatissima dalla platea e naturalmente Roberto Saviano. Ci sono anche i politici, Pierluigi Bersani, Fausto Bertinotti, Antonio Di Pietro per citarne qualcuno, ma preferiscono mantenere un basso profilo e rimanere tra i manifestanti. Tutti uniti tra post it, simbolo della manifestazione con tanti messaggi contro “tagli e bavagli”,
nastri viola del “Popolo della rete” e cartelli della gente e di qualche partito. Il prossimo appuntamento è per il 29 luglio davanti a Montecitorio, quando il provvedimento sarà discusso in aula.
da Simona Volpe
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