Pasqua: la tavola dei romani è all’insegna della tradizione
Tavole imbandite all’insegna della tradizione, oggi e domani nelle case dei romani. Secondo Coldiretti il 20 per cento della giornata di Pasqua si passa a tavola e aumenta anche il tempo di preparazione delle portate, contrariamente al resto dell’anno quando si cucina in non più di mezzora. La giornata “culinaria” inizia presto con la “colazione Pasqualina”: è usanza tipicamente capitolina, infatti riunirsi a tavola per una colazione –brunch rinforzata con uova, brodetto, pizza di pasqua e corallina. Non può mancare poi l’agnello, molto apprezzato “l’abbacchio alla scottadito” , il cui nome è dovuto al fatto che le costolette d’agnello arrostite, preferibilmente al barbecue, vanno mangiate appena cotte con le mani. E poi la torte rustiche a base di ricotta, verdure e naturalmente uova sode. Tanta carne nella cucina tradizionale romana: oltre la corallina c’è la tipica mortadella e il “salame cotto”. Non possono mancare i carciofi, cucinati alla romana o “alla giudia” e poi i dolci a base di ricotta e cioccolato. Le uova di cioccolato sono un “must” di tutta Italia, assieme alla colomba pasquale, ma le massaie
romane non disdegnano le pizze dolci e tipici ravioli di ricotta fritti. Il tutto ben innaffiato con buon vino, dei Castelli ovviamente. Se volete iniziare una dieta forse sarebbe il caso di rimandarla a dopo Pasqua!
da Simona Volpe
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