Pasquino torna a parlare. Restaurata la statua che da voce al popolo
Chi sa quante cose avrebbe da dire Pasquino in questi giorni così “caldi” per il futuro politico della sua Regione. Ed ora dopo mesi di silenzio a causa dei lavori di restaurazione, il busto del Menelao che tiene in braccio Patroclo, è stato riconsegnato ai romani pulito, riportato all’antico splendore e pronto per ricominciare a mandare messaggi impietosi, come vuole la tradizione. La statua di Pasquino, infatti, assieme alla altre tre statue “parlanti” della Capitale, Madama Lucrezia, l’Abate Luigi e il Facchino, veniva usato “dal potere per mandare messaggi al potere”, ha ricordato il sovrintendente ai Beni Culturali Umberto Broccoli all’inaugurazione della statua tirata a lucido. Quando Napoleone entrò a Roma, comparve sul torso in piazza del Parione “ma è vero che tutti i francesi sono ladri? Tutti no, ma Bonaparte sì”;
E ancora sul papa: “Un turista viene a Roma e si rivolge al capo delle Guardie svizzere ‘quello è il santo padre? Santo no ma padre sì”. E oggi? Romani e turisti di passaggio potranno dar sfogo alla loro creatività, anche perché gli spunti dall’attualità non mancano sicuramente.
da Simona Volpe
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