Passaporto: una raccolta di versi ispirata all’integrazione e al rispetto dei diritti umani
Un mondo senza confini e barriere, la cittadinanza allargata priva di inutili burocrazie che favoriscono le diseguaglianze. E’ questo l’argomento attorno al quale ruota la poetica di Antoine Cassar che presenterà sabato alle 21 al Caffè Fandango a Piazza di Pietra, la raccolta di versi, “Passaporto”; il poemetto dell’artista maltese è intriso di erotismo ed amicizia ma, sopratutto, attraverso i lamenti e le lacrime di uomini e donne, affronta la tematica dell’immigrazione e dei diritti umani calpestati da tante politiche governative ingiuste. Il passaporto o piuttosto anti-passaporto di cui parla Casser è la dichiarazione di una cittadinanza universale “una visione di un mondo dove è vinto il timore dei confini e del confino”, tutti concetti straordinariamente attuali in un momento in cui parlare di politiche migratorie è all’ordine del giorno.
La gente che prenderà parte alla presentazione è invitata a portare con sé il proprio passaporto o qualsiasi documento d’identità, per poter compiere, durante la lettura, la ‘rinuncia simbolica’ alla propria nazionalità, cedendo i propri documenti, che saranno appesi ad uno spago posto sul palco. I documenti saranno ritirati alla fine della performance. Il “Passaporto” verrà distribuito attraverso una donazione minima di €1 e tutto il ricavato sarà devoluto all’associazione Giovani Senza Frontiere
da Simona Volpe
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