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Fiorello beffeggia Luis Enrique!
Poveri romanisti!
Non bastano le sconfitte in campionato nel derby e contro il Milan, adesso ci si mette pure Fiorello con un imitazione esilarante del tecnico spagnolo che siede sulla panchina giallorossa.
In un video su twitter postato dallo show-man siciliano direttamente dal suo account (@sarofiorello), Baldini in primo piano chiede a Fiorello-Enrique i motivi delle sconfitte romaniste.
Gustatevi in questo video le risposte:
da damiano rulli
Ultimo commento:
di Alessandro il 01/1/70
La AS ROMA parla americano.

Finalmente il tanto agognato passaggio nelle mani del manager Di Benedetto è avvenuto nella notte italiana.
Dopo 18 anni la famiglia Sensi lascia la guida della Roma con molti rimpianti ed un’unica grande gioia: lo scudetto del 2001.
da damiano rulli
Adriano lascia la Roma
Risoluzione consensuale del contratto. “La Roma e il calciatore Adriano Ribeiro Leite – si legge sul sito borsaitaliana.It – rendono noto di aver raggiunto, in data odierna, l’accordo per la risoluzione consensuale anticipata del contratto economico per le prestazioni sportive dello stesso, la cui naturale scadenza era prevista al 30 giugno 2013″. Ce ne faremo una ragione. Una scommessa persa. Speriamo di vincerne altre. Montella, per esempio.
La scorsa estate dice la Gazzetta dello Sport, il 29enne Adriano era stata una scommessa della società giallorossa: la stagione positiva con la maglia del Flamengo e le buone intenzioni del giocatore (”voglio riscattarmi, mi sono lasciato male con l’Italia”) avevano convinto il tecnico Ranieri a dare una possibilità all’ex interista. Ma ben presto sono iniziati i problemi. Il brasiliano ha impiegato molto tempo per perdere peso, ritardando il suo ritorno a una condizione accettabile. Appena Ranieri ha cominciato a mandarlo in campo per spezzoni di gara o per qualche rara apparizione da titolare, sono arrivati i guai fisici. E poi ritardi, assenze, comportamenti poco professionali: quanto basta per convincere la Roma e il nuovo tecnico Montella a dire “basta”. In totale, le cifre della seconda avventura italiana di Adriano sono ben misere: 5 presenze in campionato, di cui 2 da titolare e 3 entrando a gara in corso, nessun gol in 239 minuti di utilizzo. In Champions League solo 44 minuti giocati, 22 minuti nella Supercoppa italiana, 45 in Coppa Italia.
da geko
La paura fa 90
Gran parte dei giornali sportivi che rispondono emotivamente alla triade calcistica, milan, juve ed inter, sono scatenati nel parlare di grande fuga dalla Roma. Mexes, ad esempio è già dato al Milan. Noi non ce ne accorgiamo ma praticamente ha già la maglia rossonera. Per De Rossi si è già aperta un asta e Daniele sta facendo le valige. Non parliamo poi di Vucinic o di Menez che già sono andati via e noi non ce ne siamo accorti. E pensare che questa grande fuga avviene ad una settima dall’ingresso della nuova proprietà , solidissima economicamente, con idee industriali sul calcioe internazionali per il rilancio della squadra. Veri manager abituati a trattare con le star d’oltreoceano e l’arrivo di Baldini come direttore sportivo, son robe da mettere una fifa blu al nostro calcio casereccio e provinciale, pieno di debiti e di ingerenze da parte della politica.
Ma anche se i giocatori fossero fessi, ed io non ci credo, quale occasione migliore per trattare al meglio i propri ingaggi? Certo poi ci dovrebbero essere delle contropartite professionale, di impegno e di gioco: Non certe prestazioni scialbe che lasciano l’amaro in bocca.
da geko
AS Roma a stelle e strisce
Quindici giorni e poi la Roma sarà degli americani. Almeno così sembra a chi segue la vicenda da vicino come Luca Valdiserri sul Corriere.it
La Roma verrà venduta a 200 milioni di euro che, dedotte le passività , si sarebbe arrivati ad un valore di 100 milioni, con un «purchase value» dell’intero perimetro di 77 milioni. Sarebbe poi in vista un primo aumento di capitale da almeno 35 milioni e successivamente, se necessario, un ulteriore iniezione di 50 milioni di euro.
Per permettere alla società di camminare con le sue gambe, prevede: 1) un incremento delle attività commerciali dagli attuali 136 milioni di euro a circa 175 milioni nel 2015; 2) la costruzione di uno stadio di proprietà da 45.000 posti, il cui nome potrà portare altri ricavi con i naming rights come avviene nei principali stadi europei (Arsenal, Bayern Monaco…); 3) nuova politica dei prezzi dei biglietti per garantire uno stadio sempre pieno (40% in abbonamento); 4) valorizzazione del merchandising e del marketing, con crescita del 30% entro il 2015 e difesa dei prodotti originali sui mercati italiani ed esteri; 5) ulteriore sviluppo dei ricavi da sponsorizzazione – anche qui è stato stimato un possibile guadagno extra del 20-30% – che potrebbe prevedere la disdetta con l’attuale partner tecnico (Kappa, contratto fino al 2013, uscita con penale) per legarsi alla statunitense Nike; 6) innovazione a 360 gradi nei new media (digitale, telefonia mobile, iPad, iPhone…) e creazione di un sito internet e di un canale televisivo «dedicato» di altissimo livello, con la partecipazione attiva anche dei calciatori come avviene già , ad esempio, nel canale tv dell’Olympique Lione, dove i giocatori conducono programmi di approfondimento tecnico e di interviste a grandi ospiti sportivi; 7) partnership sportive con club asiatici, nord e sud americani con la creazione di academies per scoprire giovani talenti e per fidelizzare nuovi tifosi.
da geko
Parte Gheddafi,arriva Borriello

Il leader libico è ripartito con i suoi cavalli, le sue amazzoni, la tenda beduina impacchettata per bene e messa in naftalina per una futura visita italiana. Il tentativo di trasformare Roma in una sorta di circo, grazie al cinismo dei romani, non è riuscito. Solo giornali e tv, a corto di idee sui veri problemi italiani o, peggio, eterodiretti, gli hanno dato spazio e guazza.
Per un leader che va uno ne arriva: Marco Borriello, classe 1982, di S.Giovanni a Teduccio. Colpo a sorpresa della Presidente Sensi, con l’appoggio di Unicredit. Dunque la Roma si rafforza e tanto, Il Milan anche e l’Inter resta al palo. Come dice Mario Sconcerti sul Corriere.it
Non è arrivato nessuno, Moratti si è preso un anno sabatico. È un suo diritto ma dal punto del vista tecnico rischia di pagare un prezzo alto. Il Milan è adesso sulla stessa linea dell’Inter. Perché Ibrahimovic è un giocatore che cambia le proprie squadre e perché tutto il resto del Milan ha ripreso entusiasmo. Si è forse spostata quell’energia che trasforma le squadre e fa venire ai giocatori voglia di tutto, di vincere, di allenarsi, di fare vita seria. È il contrario della sazietà che sembra aver preso l’Inter, sempre tonica, insistente, ma con un’ottava in meno dal punto di vista nervoso. Mi sembra semmai un eccesso l’arrivo di Robinho, quasi un errore se a pagarlo sono state le cessioni di Borriello e Huntelaar. Il Milan è adesso senza un centravanti. Ha solo fantasisti. Manca cioè la copertura effettiva di un compito. La lite tra Guardiola e Ibrahimovic ha finito paradossalmente per rendere completa la Roma. L’acquisto di Borriello è molto importante. La Roma è anzi l’unica squadra fra quelle di testa ad aver solo aggiunto. Non ha ceduto nessuno, si è solo rinforzata. Come abbia fatto nella sua situazione economica non so dirlo, ma dal punto di vista tecnico ha ampiamente annullato i due punti che l’hanno divisa dall’Inter nel maggio scorso. Il suo problema è di resistenza, è abituata a inseguire, non a stare in testa. Quando finisce l’inseguimento, finisce anche l’energia.
Speriamo che Sconcerti, almeno questa volta, pur essendo un grande conoscitore di calcio, sia costretto a ricredersi. Io spero solo che Ranieri ( e Totti nello spogliatoio)lo aiutino a trovare la giusta collocazione e a “fare gruppo”, unico motore di una squadra vincente. Squadre zeppe di campioni ma non amalgamate, non vinceranno mai, Real Madrid docet.
da geko
Totti ricorda Franco Sensi
“Domani saranno due anni che è scomparso il presidente Sensi, a lui va il mio pensiero”. E’ così che Totti ricorda l’indimenticato patron della Roma.”Voglio mandare un pensiero al presidente Sensi – dice il Capitano – con il quale ho condiviso gran parte della mia carriera e miei successi. Un abbraccio particolare alla signora Maria e a tutta la famiglia”.
da geko
Roma. Basta la parola per fare notizia
Bene, mentre la squadra si allena a Riscone di Brunico, a Roma Pradè cerca di portare a casa il cartellino di Burdisso. Italpetroli e unicredit chiedono una proroga ai tempi dell’arbitrato per non meglio chiariti “motivi tecnici”. Allora facciamo un attimo di pausa e cerchiamo di capire meglio come sono andate le cose.
Unicredit voleva rientrare del credito verso Italpetroli a tutti i costi. Lo voleva così fortemente da farne parlare i giornali quasi tutti i giorni. Lo voleva così fortemente che sembrava ridotta alla fame o sull’orlo del fallimento se Italpetroli non avesse restituito quanto dovuto. Ma Italpetroli cosa possiede? Molti ettari di terreno a Torrevecchia ( estrema periferia romana) che attendono di diventare area fabbricabile.
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da geko






