Posts Taggati come ‘Gianni Alemanno’
Teatro dell’Opera: Carla Fracci contesta il sindaco Alemanno
Un’accoglienza a dir poco “lirica” quella ricevuta da Gianni Alemanno, ieri pomeriggio al Teatro dell’Opera. Il sindaco di Roma dopo il suo intervento in occasione della kermesse organizzata dai sindacati contro il decreto di riforma delle fondazioni liriche è stato affrontato a muso duro dall’etoile Carla Fracci che ha iniziato ad inveire contro di lui. “Vergogna, vergogna, farabutto”, sono stati alcuni degli appellativi che la ballerina ha riservato al primo cittadino tra l’imbarazzo dei presenti e i tentativi di calmare gli animi del sindaco di Bari, Emiliano. A scatenare l’ira funesta della Fracci è stato il mancato rinnovo del contratto alla direzione del corpo di ballo del teatro romano. “Per due anni non mi ha mai ricevuto – ha accusato la danzatrice – e non parlo solo per me ma per il futuro di questo posto”. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
V° Municipio, in piazza per la nuova sede
In lotta per una sede. Può capitare anche questo nel nostro paese pieno di luoghi fatiscenti adibiti a scuole, palestre o ritrovi ma sembra ancora più assurdo quando a non avere un locale in cui riunirsi siano i lavoratori di un municipio e il suo Presidente. E’ quanto accade a Ivano Caradonna, presidente del V° Municipo e i suoi colleghi che per ora continuano a lavorare nella vecchia sede di via Tiburtina, in una struttura pericolante, piena di infiltrazioni con impianti elettrici inadeguati e senza spazio per parcheggiare nelle zone adiacenti a causa dei lavori di rifacimento della strada. Ma a fare arrabbiare ulteriormente i dipendenti della circoscrizione è che la nuova struttura, che dovrebbe ospitare gli uffici in via del Forte Tiburtino, è pronta da18 mesi, ma non si capisce perché non sia stata ancora consegnata ai cittadini. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Due anni di governo Alemanno, un bilancio tra successi e promesse disattese
28 Aprile 2008, Gianni Alemanno viene eletto sindaco di Roma. A due anni e un giorno da quella data, molti muri della Capitale sono stati coperti dai manifesti che il primo cittadino ha voluto per ricordare la vittoria: nulla che si potesse minimamente ricollegare ai cartelloni inneggianti al Duce attaccati qualche giorno fa da qualche fanatico e che Alemanno aveva puntualmente criticato, ma piuttosto uno slogan molto “calcistico”: Roma all’attacco.
E’ tempo di festeggiare per l’amministrazione vigente, ma bisogna anche fare qualche bilancio. Se oggi si andasse nuovamente alle urne chi sa se l’esito sarebbe lo stesso del 2008; il risultato delle scorse elezioni regionali in cui Renata Polverini ha vinto soprattutto grazie provincia, mentre a Roma la maggior parte dei voti sono andati alla candidata del Pd Emma Bonino, non gioca a favore del Pdl. Nonostante ciò, Alemanno si ritiene soddisfatto: “Sono stati due anni di lavoro molto positivo – ha detto durante la cerimonia dell’anniversario – in cui la nostra giunta si è impegnata su fronti diversi: abbiamo migliorato i servizi, abbiamo risolto problemi seri e sviluppato progetti”.
Non è d’accordo l’opposizione che invece giudica la giunta “in crisi economica, gestionale e politica”. Molte di quelle promesse che l’allora candidato aveva messo come centrali nel suo programma si sono rivelate un’arma a doppio taglio: il debito nelle casse comunali che aveva denunciato non appena insediato non è stato sanato, sono state realizzate poche opere pubbliche e i lavori della metropolitana proseguono a rilento. E poi il piano sicurezza sul quale si era giocata gran parte della campagna ha funzionato a metà (non volendo essere troppo disfattisti). Bisogna riconoscere il successo di alcune ordinanze, come quella contro graffiti, altre invece, come quella per le prostitute, dopo il clamore iniziale si sono rivelate inadeguate.
Altro punto caldo è la questione dei rom: Alemanno aveva promesso di espellere 20mila nomadi; per ora gli si può solo riconoscere la chiusura del “Casilino 900”. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Happy Birthday Roma, i 2763 anni della Capitale
Roma festeggia 2763 anni. Domani ricorre il Natale di Roma: secondo la leggenda infatti il 21 Aprile del 763 a. C. Romolo fondò la “città eterna”. Sono molteplici gli appuntamenti per festeggiare questo compleanno che sarà anche l’occasione per celebrare i grandi del nostro cinema, da Anna Magnani ad Alberto Sordi, da Aldo Fabrizi a Nino Manfredi. Con un allestimento del regista Paolo Micciche, Piazza del Popolo diventerà un cinema all’aperto: incisi con protagonisti alcuni attori-simbolo del nostro cinema si affacceranno, come a rispondersi virtualmente, da un lato all’altro della piazza. A conclusione, una “Danza della luce” con i fuochi d’artificio dalla terrazza del Pincio festeggerà la Capitale, disegnando in cielo i cerchi olimpici a sostego della candidatura alle Olimpiadi 2020. Più “istituzionale” l’impegno del sindaco Alemanno che in mattinata andrà a rendere omaggio al Milite Ignoto. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Ultimo commento:
di Andrea il 01/1/70
La terrazza del Pincio riapre i battenti
Il Pincio ritorna ai romani. La suggestiva terrazza voluto da Napoleone Bonaparte e realizzata secondo il progetto dell’architetto neoclassico Giuseppe Valadier, è da ieri nuovamente fruibile in tutto il suo splendore per cittadini e turisti. Il “primo giardino della Capitale”, è stato a lungo oggetto di contesa tra le due ultime amministrazioni comunali, in quanto l’ex sindaco Walter Veltroni aveva disposto la costruzione di un parcheggio sotterrano per 700 autoveicoli; Gianni Alemanno, supportato dal Ministero dei Beni Culturali si era da subito dimostrato contrario al progetto, visto il ritrovamento di reperti archeologici nella zona. Alla fine del 2008 fu poi presa la decisione di interrompere i lavori: il Comune di Roma ha intrapreso la delicata fase di ripristino e restauro dell’arredo urbano curata dall’Ufficio Città Storica del VI Dipartimento, in collaborazione con la Soprintendenza statale e comunale. Oggi, del vecchio progetto di un parcheggio non c’è più traccia: nel maggio 2009, infatti, sono iniziati i lavori di recupero della Terrazza, di messa in sicurezza e di interramento dello scavo con copertura dei reperti archeologici di maggior pregio rinvenuti duranti i lavori. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Idroscalo di Ostia: al via la demolizione tra le proteste dei residenti
Non sembra abbia avuto grande successo l’incontro di ieri tra il sindaco Gianni Alemanno e i rappresentanti degli abitanti dell’Idroscalo di Ostia. Già in serata i proprietari delle case abusive a ridosso della foce del Tevere si erano fatti sentire iniziando una raccolta di firme per bloccare la demolizione della prima fila di case che si affacciano sul mare e minacciando barricate e un ricorso al Tar per evitare gli abbattimenti di una decina di casupole. Stamattina all’alba i residenti hanno parcheggiato le automobile per bloccare il passaggio delle ruspe che dovevano iniziare i lavori; quando gli autoveicoli sono stati rimossi dai carri attrezzi, la gente ha iniziato a fare scudo col proprio corpo sulle abitazioni, al grido di “la casa è mia e io non me ne vado”. Solo dopo una lunga trattativa tra la polizia municipale e gli abitanti è iniziata l’operazione per la demolizione della prima dozzina di manufatti; Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Addio alle abitazioni abusive, nuovo look per l’Idroscalo di Ostia
L’idroscalo di Ostia cambia volto. E’ fissato per questa mattina l’incontro del sindaco Gianni Aleamanno con una delegazione dei 153 abitanti della zona, famosa soprattutto perché la notte tra l’1 e il 2 Novembre del 1975, vi fu ucciso Pier Paolo Pasolini. Da decenni le varie amministrazioni hanno tentato la bonifica dell’area, prevedendo l’abbattimento dei numerosi alloggi abusivi che la popolano, pericolosissimi nelle fasi di inondazioni ma non si è mai raggiunto un accordo con i proprietari delle casupole. Oggi la situazione sembra più tranquilla perché la maggior parte dei proprietari vive altrove e i pochi residenti sono disponibile a traslocare in una delle case messe a disposizione del Campidoglio. Dopo l’incontro odierno, in cui si discuterà del piano di sgombero e si controllerà chi ha diritto all’alloggio, già da domani potrebbero iniziare i lavori. Sistemato il problema delle 53 famiglie che Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Casilino 900 chiude i battenti. Alemanno: “E’ stata la vergogna di Roma”
Finisce oggi l’avventura del Casilino 900. Il campo nomadi più grande d’Europa, con la demolizione dell’ultima baracca e il trasferimento dei tre nuclei familiari montenegrini rimasti, chiude i battenti definitivamente. Le prime operazioni di trasferimento sono cominciate il 19 gennaio scorso, secondo quanto stabilito dal piano nomadi voluto dal Campidoglio che prevedeva la chiusura, con la relativa ricollocazione degli abitanti, di alcuni campi abusivi come, oltre al Casilino 900, quello di Tor de Cenci e la Martora. Multinetnico. Il sindaco Gianni Alemanno ha espresso grande soddisfazione per la chiusura del campo che “è stato la vergogna di Roma e che ha dato, per 40 anni, illegalità e problemi ai cittadini che abitavano lì vicino”. Eppure non sarà facile abituarsi ad una nuova vita per i circa 600 abitanti che affollavano Casilino 900, nonostante l’amministrazione abbia assicurato che nessuno verrà abbandonato. “Non nascondo – racconta il portavoce del campo Najo Azdovic – Continua a leggere… »
da Simona Volpe






