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Addio Suso, sei stata la regina delle sceneggiatrici
Si è spenta a Roma all’età di 96 anni. Aveva collaborato con i più importanti registi del cinema italiano. Da Visconti ad Antonioni, da Rosi a Monicelli.
Figlia dello scrittore Emilio, Giovanna Cecchi era nata a Roma nel 1914. Esordì come giornalista, e subito decise di aggiungere alla sua firma il cognome materno, come da tradizione teatrale. La sua firma, con il nomignolo familiare “Suso”, compare per la prima volta al cinema con il film di Renato Castellani ‘Mio figlio professore’. E’ il 1946. Inizia da qui poi la grande stagione neorealista a fianco di maestri come Luigi Zampa, Ennio Flaiano, Cesare Zavattini.
Lavora poi con Antonioni, Rosi, Blasetti. Ma l’autentico sodalizio è quello con Luchino Visconti, che la vuole al suo fianco nel 1950 per ‘Bellissima’, che ne farà poi il suo fedele “doppio” narrativo per tutta la carriera fino al progetto mai realizzato della “Recherche” di Proust.
Nel 1994 la Mostra di Venezia le assegnò un Leone d’oro alla carriera.
da geko
Olimpiadi 2020, oggi la scelta
E’ il grande giorno: oggi il Coni deciderà se candidare Roma o Venezia per l’organizzazione delle Olimpiadi 2020. Alle 9 si riunirà la giunta del Comitato olimpico italiano. Alle 12, toccherà al Consiglio. Per una delle due città finirà la corsa cominciata ufficialmente il 5 marzo con la presentazione dei dossier. Per l’altra, potrebbe proseguire fino al 2013, quando il congresso Comitato olimpico internazionale si riunirà a Buenos Aires per scegliere la sede della manifestazione. Oltre due mesi fa, le due città hanno svelato i loro progetti per i Giochi del rilancio, a misura d’uomo e senza sprechi: il budget per la candidatura di Roma è di 42 milioni di euro, una cifra in linea con quelle stanziata da Rio de Janeiro, Tokyo, Madrid e Chicago che si sono sfidate per i Giochi del 2016, assegnati alla città carioca. Se Roma dovesse diventare la candidata ufficiale e aggiudicarsi le Olimpiadi, avrebbe a disposizione circa 1,9 miliardi di euro per prepararsi all’appuntamento che andrebbe in scena tra il 24 luglio e il 9 agosto 2020, mentre le Paraolimpiadi si svolgerebbero tra il 26 agosto e il 6 settembre. Secondo il progetto, le Olimpiadi funzionerebbero da acceleratore di progetti e idee che già esistono e che rimarrebbero dopo l’evento olimpico; il cuore a cinque cerchi sarebbe il Parco Olimpico dove verrebbero inseriti tutti i principali impianti sportivi e le sedi ufficiali. Nel complesso, la macchina comprenderebbe 42 impianti di cui 33 esistenti. Nella mappa olimpica c’è spazio anche per la Città dello Sport di Tor Vergata con la realizzazione di un Palanuoto, di un Palasport polivalente, di una piscina scoperta e di una pista di atletica. Gli atleti, secondo il progetto, vivranno tutti insieme in un Villaggio Olimpico nelle immediate vicinanze del centro della città. Per raggiungere i campi di gara, serviranno in media 14 minuti. Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Il “body scanner” presto a Fiumicino. E i chirurghi avvertono: si vedono le protesi
Fiumicino, Malpensa e Venezia saranno i tre aeroporti italiani in cui si sperimenterà da metà Febbraio il “body scanner”. Il Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo, presieduto da Vito Riggio dell‘Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile), dopo aver selezionato tra le varie tipologie disponibili sul mercato acquisterà per due milioni di euro quindici macchinari da collocare negli scali che volano regolarmente per gli Stati Uniti. Nonostante polemiche e perplessità, i ministri dell’Interno e degli Esteri, appoggiano a pieno questa contromisura al terrorismo; il Ministro Maroni ha assicurato che i body scanner “saranno utilizzati nel rispetto della privacy e della salute perché si provvederà all’addestramento di chi dovrà impiegarli e alla sensibilizzazione de i passeggeri informandoli sulle procedure cui andranno incontro”. Intanto, dalla Società Italiana Chirurghi Plastici arriva un nuovo avvertimento: Continua a leggere… »
da Simona Volpe
Giochi olimpici, Roma candidata per il 2020. Ce la farà?
Roma dopo Rio de Janeiro? La candidatura della Capitale per le Olimpiadi 2020 è stata ufficialmente avanzata dal sindaco Gianni Alemanno pochi minuti dopo l’assegnazione delle gare del 2016 alla città brasiliana. Saranno stati i festeggiamenti sulla spiaggia di Copacabana ad ispirare il nostro primo cittadino? O le lacrime di un emozionato Lula in diretta tv?
Fatto sta che Alemanno ha lanciato l’idea e l’ha sottoscritta senza ripensamenti: “Solo Roma può vincere su un test internazionale”. Suscitando le ire Continua a leggere… »
da viviana






